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Pietro Gussalli BERETTA, una sua rara intervista

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Pietro Gussalli Beretta rilascia poche interviste. Questa è una di quelle. L’ho realizzata per il numero di aprile di Forbes.

Beretta Holding rimane saldamente nelle mani della famiglia: come cinque secoli fa, a Gardone. La presiede Pietro Gussalli Beretta mentre il fratello Franco ne è vicepresidente oltre che presidente del cuore pulsante del Gruppo, l’omonima Fabbrica d’Armi. E con loro, si tocca quota quindici generazioni.

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L’acquisto di Holland & Holland

Taglio famigliare per un player globale presente anche con siti produttivi in tutti e cinque i continenti. “Tanti numeri uno e amministratori delegati di marchi da noi acquisiti sono stranieri, quando facciamo acquisizioni desideriamo mantenere il dna del marchio” spiega, in tema di internazionalizzazione, Pietro Gussalli Beretta che ha aperto il 2021 incorporando Holland & Holland Ltd, storica fabbrica d’armi di lusso fondata a Londra nel 1835. Una fabbrica-boutique che forgia opere d’arte fatte di acciai, legni e mani pregiate, di qui le affinità elettive col marchio bresciano che ha da poco festeggiato il rientro  in città della Vittoria Alata, il bronzo icona di Brescia,  con il fucile SL3 Vittoria Alata : connubio di arte, cultura e tradizione armiera. “Da tempo ero in contatto con i proprietari di H&H – spiega Pietro Gussalli Beretta -. E’ un marchio storico nel senso che ha contribuito a scrivere la storia delle armi sportive mondiali. E quando i proprietari sono entrati nell’ordine delle idee di cedere l’azienda, siamo intervenuti”. H&H è orgogliosamente inglese, icona di armi sportive di lusso, con due Royal Warrant: il sigillo reale che garantisce l’attività commerciale svolta per la Corona Inglese. C’è poi un mondo H&H che trova la sua estensione nel lussuoso lodge e campi di tiro londinesi, luoghi d’incontro e di network  strategici.

“DI H&H preserveremo la forte impronta britannica. Del resto consiste in una signorilità che di fatto non ha confini geografici: la classe è trasversale”

spiega Pietro Gussalli Beretta che sottolinea come i due marchi, londinese e bresciano, sono accumunati dalla ricerca spasmodica di preservare e migliorare la qualità dei prodotti. Divergono su un  aspetto: “Beretta ha una gamma molto ampia e copre tante possibilità di spesa, H&H si concentra sulla testa della piramide, è per clienti molto selezionati con possibilità di spesa elevata”. Per i  manufatti H&H i costi medi vanno oltre i 100 mila euro. Per il marchio Beretta si parte da una base di  1000  euro superando i 100mila per i collectibles on-off, e si sale ulteriormente per alcuni set speciali, raggiungendo anche il milione di euro.

Beretta Holding in  espansione.

 “Abbiamo una forte solidità finanziaria, quindi non escludiamo investimenti in altre società nei settori attigui al nostro”. Si sta ragionando sulla quotazione in Borsa? “Non ci stiamo ragionando. In questo momento non avrebbe senso. Con l’autofinanziamento possiamo affrontare le acquisizioni”, taglia corto il Presidente. Che però anticipa in quale settore si prevedono importanti investimenti e sviluppi: è quello dell’optoelettronica, “credo che sarà una delle aree dove cresceremo di più nei prossimi anni. Ci sta dando molte soddisfazioni”

Consigli per l’Italia del lusso

Pietro Gussalli Beretta è nel Cda di un’altra bella azienda italiana, la  Sanlorenzo, firma di yachts esclusivi. Gli chiediamo in che direzione dovrebbe andare il mondo del lusso italiano per tener testa alla concorrenza internazionale. “Sanlorenzo ha siglato una collaborazione con i cantieri  Ferretti per participare all’asta della Perini Navi, lo ha fatto per essere più forti. Lo stesso può succedere a Beretta, capita che ci alleiamo con player del settore per fare determinate operazioni soprattutto su mercati esteri. Queste cordate e alleanze  saranno sempre più determinanti per moltissime imprese, e non solo del lusso, che raggiungono dimensioni internazionali, entreranno nel dna delle aziende dei prossimi anni”. 

Vittorio Colao e Pietro Gussalli Beretta, compagni  di classe

Pietro Gussalli Beretta, bresciano classe 1962, è rincuorato dal fatto che un altro bresciano di grande spessore – Vittorio Colao – sia Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale.

“Conosco Vittorio e la sua famiglia da sempre, ed è la ragione per cui sono molto fiducioso. Lui ha sempre affrontato le sfide con grande serietà e professionalità. Alla Bocconi, lo ricordo studente serissimo oltre che bravissimo. E’ stato uno dei manager italiani di maggior successo internazionale, e in questo momento un manager con un percorso internazionale è fondamentale. Affronterà questa sfida con la grande serietà che lo contraddistingue. Quando fece il servizio militare, mentre noi eravamo più faciloni, lui affrontò la missione con un forte senso del dovere e del valore della patria. Non ho dubbi. Affronterà il suo ruolo con lo stesso spirito di servizio di  patria e con la professionalità che lo distingue. La presenza al Governo di persone come lui mi fa ben sperare”.

Anna Franini
Anna Franini, giornalista di Forbes e il Giornale. Scrive storie di Leadership, Imprenditoria, Innovazione. Intervista fondatori di aziende miliardarie, Premi Nobel, Breakthrough, Academy Awards, Pulitzer, Pritzker.
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