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300mila dollari raccolti in 15′. Verdi batte tutti.

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In un quarto d’ora, nel club più esclusivo di New York, il Metropolitan Club, sono stati raccolti più di 300mila dollari a sostegno del Festival Verdi di Parma. Una serata di raccolta fondi dei Friends (di Giuseppe Verdi) a stelle e strisce. L’asta di manufatti creati dal teatro chiudeva una cena firmata Massimo Bottura, tre Stelle Michelin, Miglior ristorante nel 2016 e nel 2018, più tante altre cose.

In questo articolo per Forbes racconto la serata che ha visto anche la partecipazione di Barbara Tober, la gran dama di New York, decenni in Condé Nast, e terze nozze con Donald Tober, fondatore di una multinazionale del cibo. Negli anni, la coppia non ha mai smesso di amare e sostenere le arti, con regia nella Grande Mela.

Questa elegante signora, icona della colta borghesia americana, spiccava tra i 178 International Friends of Festival Verdi (IFFV), ospiti della cena di fundraising firmata da Massimo Bottura. Il tutto si è consumato al Metropolitan Club, il club più esclusivo di NY, per intenderci nacque per volere di J.P. Morgan, nel palazzo con affaccio su Central Park, per soli affiliati tra cui – frugando nel passato – i presidenti Nixon, Reagan, Clinton. 

Il Festival in omaggio al musicista Verdi è volato oltre Oceano laddove pulsa il cuore di quanti lo sostengono, in un paio d’anni gli IFFV hanno messo sul piatto più di 2 milioni di euro per finanziare la manifestazione del Teatro Regio di Parma che altrimenti non potrebbe permettersi (coi soli soldi pubblici) il lusso di un Festival supplementare rispetto alla stagione canonica. E così, il Teatro, su impulso del sovrintendente Anna Maria Meo, tra le 100 Donne Forbes 2021, si è dato da fare al punto da aggiudicarsi il Premio Cultura+Impresa per le la capacità di attrarre risorse private equivalenti al 56% del proprio bilancio.

L’anima americana degli IFFV è James Miller con James Shah alla testa del potente studio legale Miller Shah, sede a NY, sei filiali negli USA e una a Milano. Miller ci ha raccontato che ama l’opera italiana e in particolare Verdi, un collega  di Parma l’ha convinto in un baleno a sostenere il Festival. E lui ha mosso la sua rete di relazioni stringendo intorno a sé i verdiani americani i quali, nel più puro spirito a stelle e strisce, quando amano investono certo incentivati dagli sgravi fiscali ignoti ai nostri mecenati italiani. 

Qui il seguito dell’articolo.

Anna Franini
Anna Franini, giornalista di Forbes e il Giornale. Scrive storie di Leadership, Imprenditoria, Innovazione. Intervista fondatori di aziende miliardarie, Premi Nobel, Breakthrough, Academy Awards, Pulitzer, Pritzker.
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