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Ermes, un’italiana fra le top 100 nella cybersecurity

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Uno dei momenti topici del cinema di tutti i tempi è il faccia a faccia del tenente Vincent (Al Pacino) con il criminale Neil (De Niro), nel film “Heat”. Hassan Metwalley si ritrova nel profilo della guardia sulle tracce del ladro? 

Hassan Metwalley è l’ingegnere informatico che nel 2018 lanciò  Ermes, oggi tra le 100 aziende più affidabili in tema di cybersecurity. Una spin-off del Politecnico di Torino oggi con un valore di mercato di 10 milioni. Ma è in prepotente crescita.

Tutto ha avuto inizio nel 2015. Metwalley lavorava in Narus, startup americana attiva nella protezione dei dati e con un portfolio di lusso (tra i clienti anche la CIA). Poi Narus è stata acquisita da Symantec e “il reparto in cui lavoravo al Politecnico di Torino è stato chiuso”, racconta Metwalley. Che non si è rassegnato all’idea di perdere quanto fatto fino a quel momento.

Oggi il bersaglio degli hacker sono le persone

“In Narus ci eravamo concentrati sul fenomeno dei web trackers. Studiavamo le attività delle aziende che raccolgono le informazioni lasciate sul web dai visitatori: le persone sono costantemente esposte a milioni di occhi indiscreti impegnati a intercettare i  loro dati per ricostruire i profili tipo degli utenti. Questo consente di progettare attacchi hacker mirati e dunque efficaci”, prosegue. “Il professore che ci coordinava, Marco Mellia, ha capito che dovevamo concentrare l’attività degli algoritmi di intelligenza artificiale non più sulla rete ma sul browser, luogo in cui gli utenti, navigando, lasciano tracce dei loro movimenti. Oggi il bersaglio degli hacker sono proprio le persone”.

Qui il seguito dell’intervista. Sotto, alcuni stralci.

Quante aziende fanno veramente AI?

Ermes permette all’utente di navigare sul web rendendosi invisibile alle varie minacce. E ci riesce perché, rispetto ai sistemi di sicurezza informatica tradizionali, fa leva sugli algoritmi proprietari di intelligenza artificiale. Sgombriamo il campo da dubbi. Il rapporto Clusit 2021 riferisce che 4 aziende cyber su 10 sostengono di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo efficace, “ma quelle che fanno veramente AI sono molte meno: lo dimostra il fatto che Gartner conta non più di 100 aziende capaci di lavorare in modo efficace con l’AI in cybersecurity”.

La PA, storia di lentezze e burocrazia

L’attacco hacker alla Regione Lazio ha fatto riflettere sulla fragilità del sistema di sicurezza della pubblica amministrazione. “Abbiamo avuto progetti con la pubblica amministrazione, misurandoci con i tempi lunghi della burocrazia e la lentezza degli iter; valuteremo comunque future collaborazioni anche sulla scorta del PNRR per il quale abbiamo già diversi discorsi aperti”.

Anna Franini
Anna Franini, giornalista di Forbes e il Giornale. Scrive storie di Leadership, Imprenditoria, Innovazione. Intervista fondatori di aziende miliardarie, Premi Nobel, Breakthrough, Academy Awards, Pulitzer, Pritzker.
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